13 Dicembre 2019

Inaugurate le panchine della "Libertà di stampa"

L'obiettivo è di installarne una per ogni comune d’Italia, attraverso una campagna informativa della RAI.

La prima Panchina della Libertà di stampa è stata installata a Ronchi dei Legionari (Gorizia) ed è dedicata a Daphne Caruana Galizia, la giornalista investigativa maltese uccisa in un attentato nell'ottobre del 2017 ed è stata costruita con il legno delle foreste friulane abbattute dalla tempesta "Vaia". È stata inaugurata in occasione del conferimento della cittadinanza onoraria al figlio della giornalista, Matthew Caruana Galizia.

PANCA ITALIA LIBERTA DI STAMPA

La seconda panchina "Italia" è stata inaugurata oggi, 13 dicembre 2019, a Torre Annunziata (Napoli) e dedicata a Giancarlo Siani, il giornalista de Il Mattino assassinato dalla camorra il 23 settembre 1985 all'età di 26 anni.

Il taglio del nastro alla presenza di Paolo Siani e Sandro Ruotolo

torre annunziata inaugurata la panchina della liberta Foto da "Lo Strillone"

La panchina della libertà di Torre Annunziata è stata costruita da Legnolandia con il legno solidale recuperato dagli schianti della tempesta di Vaia ed è stata acquistata dalla Cooperativa Legno Servizi di Tolmezzo, con un contributo del Consorzio Culturale Ecomuseo Territori (Ccm). La panchina bianca è stata decorata dalla vicepresidente dell'associazione Cristina Visintini col tricolore italiano e la frase del poeta francese Jacques Prévert "Quando la verità non è libera, la libertà non è vera".

La panchina è partita da Ronchi dei Legionari lunedì 9 dicembre. Alla partenza è stata salutata nella sede dell'associazione in piazzetta Francesco Giuseppe alla presenza dei presidenti Luca Perrino e del Ccm, Davide Iannis, dell'assessore alla cultura di Ronchi, Mauro Benvenuto e del presidente della Cooperativa Legno Servizi, Emilio Gottardo. Presenti anche gli assessori di San Canzian d'Isonzo, Flavia Moimas e di Turriaco, Nicola Pieri, Comuni che hanno già espresso l'intenzione di ospitare una panchina della Libertà di stampa sul proprio territorio, e l'assessore del comune di Monfalcone, Michele Luise.
«Continua il nostro impegno come associazione nella difesa della libertà di stampa – ha detto Perrino – e nel sostegno dei giornalisti che vengono minacciati perché cercano di raccontare la verità».

Il territorio più danneggiato e le imprese più colpite dall'uragano Vaia si trovano a Nordest. Alcune delle aziende del luogo hanno ottenuto da parte di PEFC l’uso del logo “Filiera solidale Vaia”. Ciò dà garanzia che nessuno degli anelli della catena che costituisce il sistema di filiera foresta-legno si presta a fenomeni speculativi e garantisce al proprietario forestale un minimo garantito. L’obiettivo è sostenere il sistema per evitare il tracollo. Uno dei modi pratici per sostenere il comparto è fornire agli stabilimenti balneari arredi e strutture col legno raccolto dai boschi distrutti dalla tempesta. Un sostegno solidale che contribuisce anche far diventare le nostre spiagge sempre più green con passerelle arrotolabili, segnaletica, recinzioni, arredi e giochi. Perché questa è una iniziativa che valorizza una materia prima italiana oggi fortemente penalizzata da Vaia.

 

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