Filiera solidale "vaia" per salvare i boschi

Il legno recuperato dalle foreste distrutte dall'uragano Vaia, abbattutosi nel nord Italia nell'ottobre 2018, arreda le spiagge italiane.

Le spiagge italiane possono essere protagoniste di un’iniziativa solidale che fa bene all’uomo, all’ambiente e al territorio.

Filiera Solidale è l’iniziativa di PEFC (ente nazionale che garantisce la sostenibilità dei prelievi nelle aree boschive) che invita aziende e collettività ad acquistare strutture realizzate con legno proveniente dalle zone disastrate dal ciclone Vaia dello scorso ottobre.

VAIA logo

Legnolandia è tra le imprese del settore che ha aderito al progetto e lo sta facendo conoscere concretamente sui litorali del Nordest. L’intento è quello di creare una rete nazionale di conoscenza e solidarietà che consenta a tutti i gestori degli stabilimenti balneari di fare una scelta sostenibile. Il prossimo appuntamento sarà quello della fiera Balnearia a Carrara dal 24 al 27 febbraio 2019 dove si potrà trovare materiale informativo con i prodotti in legno che si possono realizzare per arredare gli stabilimenti in riva al mare.

Il passaparola è partito e sta arrivando a molte imprese balneari, considerato che l’utilizzo del legno è anche un valido aiuto per ridurre l’impatto della plastica sulle spiagge e per il rispetto del paesaggio. Il litorale di Caorle (Venezia) ha già aderito con l’acquisto di passerelle in legno arrotolabili e anche Bibione, prima spiaggia in Italia smoke-free, realizzerà le aree dedicate ai fumatori impiegando legno solidale.

Il progetto Vaia salva i boschi italiani, guarda il video:

Alla fine di ottobre 2018, le foreste del Nordest sono state devastate da una catastrofe naturale fatta di pioggia e vento come mai avvenuto nei secoli precedenti. Venti a oltre 200 chilometri e pioggia che in 48 ore ha superato gli 815 millimetri. Questo è stato l’uragano Vaia. I danni delle forze della natura sono stati devastanti: 15 milioni di alberi sradicati, molti altri spezzati e abbattuti. Un quantitativo di legname pari alla normale estrazione di circa 10 anni, infrastrutture e strade forestali fortemente danneggiate. Un immenso volume di materiale che rischia di annientare il sistema foresta-legno, già debole, in sole due mosse: da un lato una feroce speculazione al ribasso, dall’altro il rischio che il materiale resti in foresta danneggiando il resto del bosco a causa della diffusione dei parassiti. Il bosco è uno dei beni “strumentali” del nostro pianeta. Esso produce ossigeno, stocca la famigerata CO2 e nello stesso tempo mitiga l’aumento della temperatura mondiale. L’uso del legno contribuisce a ridurre le immissioni in atmosfera anche per il suo basso uso di energia per la trasformazione. Esso è l’unica vera materia prima rinnovabile che a fine ciclo può essere rilavorata, destinata alla fabbricazione di arredi, oppure alla triturazione ai fini della produzione di energia termica.

prodotti filiera solidale pefc vaia

Il territorio più danneggiato e le imprese più colpite dall'uragano Vaia si trovano a Nordest. Alcune delle aziende del luogo hanno ottenuto da parte di PEFC l’uso del logo “Filiera solidale Vaia 2018”. Ciò dà garanzia che nessuno degli anelli della catena che costituisce il sistema di filiera foresta-legno si presta a fenomeni speculativi e garantisce al proprietario forestale un minimo garantito. L’obiettivo è sostenere il sistema per evitare il tracollo. Uno dei modi pratici per sostenere il comparto è fornire agli stabilimenti balneari arredi e strutture col legno raccolto dai boschi distrutti dalla tempesta. Un sostegno solidale che contribuisce anche far diventare le nostre spiagge sempre più green con passerelle arrotolabili, segnaletica, recinzioni, arredi e giochi. Perché questa è una iniziativa che valorizza una materia prima italiana oggi fortemente penalizzata da Vaia.

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