L'economia circolare

GPP: Green Public Procurement

CAM: criteri ambientali minimi

GPP italia

L'economia circolare:

La crescita degli ultimi secoli si è basata sullo sfruttamento delle risorse primarie del pianeta. Per produrre il cibo, costruire case, infrastrutture, fabbricare beni di consumo si sono usati materie prime non rinnovabili (per esempio metalli, petrolio) e moltissima energia (prodotta a da carburanti fossili) producendo un alto volume di CO2.

Alla fine del loro ciclo di vita, questi prodotti vengono riutilizzati (con notevole dispendio di energia) oppure smaltiti come rifiuti speciali. Questa sistema produttivo si chiama : ECONOMIA LINEARE, basato su “prelevare, produrre, consumare, smaltire”. Per le problematiche conosciute ormai da tutti, questo sistema economico-produttivo non è più sostenibile e viene sostituito con l’ECONOMIA CIRCOLARE basata sull’utilizzo di materie prime ed energia ricavata da fonti rinnovabili. L’economia circolare prevede anche la riduzione degli imballi, la riduzione degli sprechi, il riutilizzo dei materiali per allungare il ciclo di vita dei beni e riciclare al 100% gli scarti non riutilizzabili.

Legnolandia è orientata da molti anni a questa disciplina:
- la produzione avviene utilizzando esclusivamente energia derivata da fonti rinnovabili (centrali idroelettriche presenti nel territorio, energia fotovoltaica, energia termica a biomassa alimentata da scarti di produzione e pulizia dei boschi).
- la materia prima utilizzata è quella più sostenibile al mondo: il legno. Gli alberi nel loro processo di accrescimento stoccano al loro interno la CO2 e producono ossigeno. A fine crescita, con un basso consumo di energia, gli alberi diventano prodotti in legno garantendo la sostenibilità del sistema.

Questo è il nostro VANTAGGIO CIRCOLARE: far giocare i bambini su strutture costruite con materie prime rinnovabili, progettate per essere facilmente disassemblate e separabili a fine vita per un facile riutilizzo o riciclo. Produrre pochi rifiuti e consumare poca energia è la nostra soluzione per la salvaguardia dell’uomo e del pianeta.

Tutto questo in linea con i principi del GPP.

Che cosa significa GPP?

Il GPP (Green Public Procurement / Acquisti Pubblici Verdi) è definito dalla Commissione europea come “l’approccio in base al quale le Amministrazioni Pubbliche integrano i criteri ambientali in tutte le fasi del processo di acquisto, incoraggiando la diffusione di tecnologie ambientali e lo sviluppo di prodotti validi sotto il profilo ambientale, attraverso la ricerca e la scelta dei risultati e delle soluzioni che hanno il minore impatto possibile sull’ambiente lungo l’intero ciclo di vita”.

A cosa serve il GPP?

Il GPP è uno strumento di politica ambientale atto a favorire lo sviluppo di un mercato di prodotti e servizi a ridotto impatto ambientale attraverso la leva della domanda pubblica. Le amministrazioni pubbliche che intraprendono azioni di GPP si impegnano sia a razionalizzare acquisti e consumi che ad incrementare la qualità ambientale delle proprie forniture ed affidamenti.

Quali sono gli obiettivi del GPP?

Gli obiettivi del GPP sono:

  • Riduzione degli impatti ambientali
  • Tutela della competitività
  • Stimolo all’innovazione
  • Razionalizzazione della spesa pubblica
  • Integrazione dei valori ambientali nelle altre politiche dell’ente
  • Miglioramento dell’immagine della pubblica amministrazione
  • Diffusione di modelli di consumo e di acquisto sostenibili
  • Accrescimento delle competenze degli acquirenti pubblici
  • Miglioramento della competitività delle imprese

Che cosa significa CAM?

I CAM (Criteri Ambientali Minimi) sono i requisiti ambientali definiti per le varie fasi del processo di acquisto, volti a individuare la soluzione progettuale, il prodotto o il servizio migliore sotto il profilo ambientale lungo il ciclo di vita.

In Italia, l’efficacia dei CAM è stata assicurata grazie all’art. 18 della Legge 221/2015 e, successivamente, all’art. 34 recante “Criteri di sostenibilità energetica e ambientale” del D.lgs. 50/2016 “Codice degli appalti” (modificato dal D.lgs 56/2017), che ne hanno reso obbligatoria l’applicazione da parte di tutte le stazioni appaltanti.

Questo obbligo garantisce che la politica nazionale in materia di appalti pubblici verdi sia incisiva non solo nell’obiettivo di ridurre gli impatti ambientali, ma nell’obiettivo di promuovere modelli di produzione e consumo più sostenibili, “circolari “ e nel diffondere l’occupazione “verde”. Oltre alla valorizzazione della qualità ambientale e al rispetto dei criteri sociali, l’applicazione dei Criteri Ambientali Minimi risponde anche all’esigenza della Pubblica amministrazione di razionalizzare i propri consumi, riducendone ove possibile la spesa. I CAM (Criteri Ambientali Minimi) sono stati previsti dal GPP (Green Public Procurement) lo strumento di politica ambientale previsto per tutte le pubbliche amministrazioni Europee.

 

Legnolandia, da sempre impegnata nella progettazione e produzione di prodotti sostenibili, è in grado di fornire articoli che rientrano nei parametri previsti dal GPP.

 

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